Ora la polizia inglese serve a mettere ai ceppi i “transfobici” di Twitter


La storia di Kate Scottow è incredibile. È il primo dicembre, siamo ad Hitchin, nell’Hertfordshire: Scottow, 38 anni, è in casa con la figlia autistica di dieci anni e il figlioletto di 20 mesi quando si presentano tre agenti di polizia. Le spiegano che è in arresto e deve seguirli in centrale. Una volta lì viene schedata, le vengono presi il dna e le impronte digitali, viene trattenuta per sette ore in cella. Viene rilasciata solo dopo interrogatorio al termine del quale le comunicano che è sotto indagine e che il suo cellulare e il suo portatile restano sotto sequestro. Scottow spiega che il pc le serve per studiare, sta seguendo un Master in psicologia forense, ma ad oggi nessun dispositivo le è stato ancora restituito.

IL CASO DI GRAHAM LINEHAN

La polizia dell’Hertfordshire ha confermato tutto al Daily Mail, «prendiamo seriamente tutte le segnalazioni di comunicazione malevola». Scottow si trova più o meno nella stessa situazione in …



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