«Dopo l’Isis sunnita, adesso abbiamo l’Isis sciita in Iraq»


A lanciare l’allarme è stato un articolo dell’Associated Press pubblicato l’11 febbraio scorso sul New York Times e dall’agenzia di stampa curda online Rudaw: a due anni e passa dalla liberazione dall’occupazione dell’Isis, la popolazione cristiana di Bartella, storica cittadina della Piana di Ninive abitata in prevalenza da siriaci ortodossi, non starebbe rientrando nelle sue case. A trattenerli nelle città curde dove si sono rifugiati nel 2014 o a spingerli all’emigrazione fuori dall’Iraq sarebbero le provocazioni e l’insicurezza causate dalle milizie sciite che controllano la località dopo la liberazione dell’ottobre 2016 e che starebbero favorendo l’insediamento di sciiti di etnia shabak al posto dei cristiani.

Fino
a trent’anni fa Bartella, sede di sei chiese e di un monastero e
per lunghi periodi dimora della seconda carica della Chiesa siriaca
ortodossa …



Guarda l’ariticolo completo su sanctis.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *