I terroristi partiti dall’Europa per combattere con l’Isis vogliono tornare. Ma non sono pentiti


Il Califfato è agli sgoccioli. L’ultima roccaforte dello Stato islamico in Siria, Baghuz, sta per cadere e i paesi europei si trovano già di fronte a un dilemma: cosa fare dei terroristi islamici con passaporto europeo andati a combattere con l’Isis e che ora chiedono di tornare? Non è un solo un problema di Francia, Germania, Belgio e Regno Unito, da dove sono partiti la maggior parte dei foreign fighters. Il tema infatti riguarda molto da vicino anche l’Italia.

«ERA MIO DOVERE DI BUON MUSULMANO»

Ieri La Stampa ha intervistato in esclusiva a Tel Abyad, Siria, Samir Bougana, italiano di origini marocchine di 24 anni attualmente detenuto in carcere dai curdi. Dopo aver vissuto a Piadena, in provincia di Cremona, nel 2010 si è trasferito in Germania a Bielefeld. Qui si è radicalizzato fino a maturare la decisione di partire per la Siria nel 2013. Ora dic…



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