La Svezia attacca le politiche pro-famiglia dell’Ungheria: “Naziste”



Redatto da Oltre la Linea.

Il ministro degli affari sociali svedese ha paragonato le nuove misure di assistenza alle famiglie ungheresi con il nazismo. Il ministro degli esteri ungherese ha replicato criticando le politiche migratorie del paese scandinavo.

In un tweet, Annika Strandhall, ministro degli affari sociali della Svezia, ha detto che le politiche “allarmanti” dell’Ungheria sono “ricalcate su quelle degli anni ‘30”. Ha scritto che il primo ministro ungherese, che cerca di promuovere la nascita di “bambini veramente ungheresi”, è “un populista di destra che cerca di nascondere le conseguenze che tali politiche hanno sull’indipendenza delle donne”.

Come riporta il giornale ungherese Magyar Hirlap, la Strandhall ha condiviso un articolo di Aftonblandet. Un altro giornale svedese, Sydsvenskan, ha pubblicato a sua volta un articolo con opinioni simili. Secondo la giornalista Sofia Nerbrand, il piano di azione pro-famiglia è offensivo verso le donne, e il primo ministro ungherese Viktor Orban dovrebbe vergognarsi per avere detto di volere più bambini ungheresi invece di migranti.

Al contrario dell’Ungheria, la Svezia “spende più soldi per i migranti che per le famiglie”, ha scritto il ministro degli affari esteri ungherese Peter Szijjarto.

(da Voice of Europe)

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