Legalizzare la prostituzione? «Il Veneto si informi: il guadagno è zero e il racket aumenta»


Legalizzare la prostituzione e offrire così il riconoscimento statale a una delle forme più gravi e odiose di sfruttamento delle donne? Se serve per fare cassa, ben venga. È il ragionamento che ha fatto il consigliere della Regione Veneto, Antonio Guadagnini. Il membro del gruppo indipendentista “Siamo Veneto” ha proposto all’attenzione del Consiglio regionale un disegno di legge che, se approvato, approderebbe a Roma come proposta di iniziativa regionale.

TASSE, PARTITA IVA E ALBI PROFESSIONALI

Il consigliere regionale propone di trasformare le prostitute in lavoratrici autonome come tutte le altre, con il diritto di ricevere il dovuto compenso pattuito, l’obbligo di avere una partita Iva e di emettere fattura, pagando le spese sanitarie, previdenziali e ovviamente fisc…



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