Meglio essere garantisti ipocriti che essere Gian Antonio Stella


Si dice che qualche buontempone dall’acume fino avesse scritto nel 1977 sui muri dell’Università di Bologna una pasquinata meno scema di quel che appare: «Basta fatti, vogliamo parole». Oggi lo slogan paradossale andrebbe posto come esergo sotto qualche testata di giornale a monito per il cronista che il suo mestiere non è solo quello di scovare e proporre notizie, ma anche quello di collocarle in un contesto, di “spiegarle”, così come si “spiegano” le vele affinché le gonfi il vento. I fatti, come le vele, finché stanno chiusi, non portano da nessuna parte.

Carta canta

Da molti anni, invece, siamo vittime della “tirannia dei fatti”, della “carta canta” (non a caso, titolo di una rubrica di qualche anno fa di Marco Travaglio sull’Espresso), dell’inoppugnabilità dei documenti….



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