Nord Corea. Bruciati, polverizzati, dati in pasto a bestie feroci: così Kim “purga” gli oppositori


Dal 2010 a oggi Kim Jong-un ha già “purgato” 421 funzionari del regime comunista della Corea del Nord. Il numero, che comprende anche parenti di Kim come lo zio Jang Song Thaek e il fratellastro Jong-nam, è quasi certamente più alto, ma il numero contenuto nel rapporto stilato dal North Korean Strategy Center (Nksc) riguarda solo i casi confermati da testimoni oculari: 14 membri dell’élite che hanno disertato il regime, sei funzionari nordcoreani in Cina e cinque altri disertori che hanno assistito alle esecuzioni pubbliche.

DATI IN PASTO NUDI A BESTIE FEROCI

La maggior parte dei 421 funzionari, infatti, è stata uccisa con metodi brutali. Nel rapporto, intitolato “Esecuzioni e purghe dell’élite nordcoreana: indagine su un genocidio sulla base delle testimonianze di alti funzionari”, si elencano i metodi più comuni utilizzati dal regime: impiccagione, prigionieri dati in pasto nudi ad animali feroci, utilizzo di armi destinate alla contraerea o lanciafiamme.

Moon, ex studente al Pyongyang Commercial College, racconta di avere a…



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