Weigel: «Perché le accuse contro Pell non stanno in piedi»


L’intellettuale e teologo americano George Weigel non ha mai nascosto di essere un grande amico del cardinale George Pell, condannato in primo grado per abuso sessuale di due minorenni. Fermamente convinto della sua innocenza (ne aveva già scritto qui e qui), è tornato a esprimersi nel merito sulle accuse all’ormai ex tesoriere del Vaticano. «Ora che l’ordine dei giudici che ha vietato la copertura del caso a dicembre è stato rimosso, si possono finalmente esporre i fatti per chi voglia considerarli».

I DIECI FATTI IMPROBABILI

Dopo aver ricordato che in occasione del primo processo l’allora arcivescovo di Melbourne è stato considerato innocente da 10 membri della giuria su 12 (la giuria è stata poi esonerata e rinominata per non avere raggiunto l’unanimità),…



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