Che cosa ci insegnano le stelle


E quando miro in cielo arder le stelle;dico fra me pensando:a che tante facelle?Giacomo Leopardi, “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”

È complicato, oggi, vedere le stelle. Se vivi in una città, come accade a tanti, rimane pressoché impossibile. In notti particolarmente limpide, alzando la testa in una via di periferia poco illuminata, talvolta è possibile cogliere pallide scintille nel cielo; ma di solito le luci terrene, sgargianti come parvenu ansiosi di impressionare, le cancellano con il loro fulgore troppo vicino ed ingombrante.

Se l’uomo moderno crede meno in Dio è, a mio parere, colpa anche di questo. Le stelle sono oggettivamente altro: remote e irraggiungibili, bellissime e luminose, testimoniano silenziose la fragilità e la piccolezza della nostra specie. Niente da stupirsi che l’uomo prometeico, con la sua ridicola fioca fiaccola, voglia cancellarle insieme alla notte alla quale appartengono.

È difficile rendersene conto adesso, ma le stelle non sono sempre state dei globi di gas fiammeggiante persi in mezzo ad un vuoto cosmico fatto di distanze inimmaginabili. Perché nessuno, fino a poco tem…



Guarda l’ariticolo completo su sanctis.org

Lascia un commento