Menti adulte in corpi bambini e disabili in “maneggevoli”. È l’era dei pharma-cyborg


Menti adulte in corpi bambini: è questo l’unico effetto certo della triptorelina, il farmaco appena immesso nell’elenco del Servizio sanitario nazionale nonostante la carenza di studi clinici e di follow-up a lungo termine. Derubricata la co-morbilità che si accompagna alla disforia di genere (ansia, depressione, mancata accettazione di sé, atteggiamenti autolesionistici, tendenze suicidarie, disturbi dello spettro autistico) a mera “conseguenza negativa di una mancata o ritardata transizione”, la triptorelina, nata per bloccare le pubertà precoci o patologiche verrà oggi impiegata gratuitamente per bloccare la pubertà fisiologica in ragazzini di dodici anni a cui è stata diagnosticata la disforia di genere. Fino ai 16 anni, quando femmine senza seno e mestruazioni, e maschi senza peli, col volume dei genitali ridotto e senza pomo d’Adamo, potranno decidere a quale genere “sentono” di appartenere. Il tutto a carico dello Stato, con …



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