Cannabis. E io che credevo fosse leggera


Articolo tratto dal numero di Tempi di febbraio 2019.

«Ho perso la testa. Non sapevo dov’ero. Non sapevo che cosa stavo facendo. Non sapevo che lei era mia moglie. Non sapevo che c’era una minaccia. Non sapevo che la minaccia ero io. Giuro, giuro che non lo sapevo». Piange disperato Richard Kirk, padre di tre figli di Denver, che ha ammesso tra i singhiozzi di avere sparato un colpo in testa alla moglie la sera del 14 aprile 2014. L’uomo, che da anni soffriva di dolori alla schiena ed era diventato dipendente dal Vicodin, quel giorno aveva finito le pillole e per calmare i sintomi si era fermato da un rivenditore di marijuana, da pochi mesi diventata legale in Colorado. Aveva comprato un dolcetto da 100 grammi arricchito con la Thc, la principale sostanza psicotropa contenuta nella cannabis, e l’aveva mangiato. Quando è rientrato a casa, era fuori di sé: gridava come un forsennato, sproloquiava sulla fine del mondo e chiedeva di essere ucciso. «La verità vostro onore», ha dichiarato Kirk in tribuna…



Guarda l’ariticolo completo su sanctis.org

Lascia un commento