Rischia la bancarotta la New York tassa-e-spendi di Bill de Blasio


Articolo tratto dall’Osservatore Romano – Lo spettro della bancarotta torna ad aleggiare su New York per la prima volta dopo 40 anni. La fuga di aziende e cittadini per evitare un’imposizione fiscale fra le più alte del paese e i prezzi eccessivi della città, la più cara d’America e non solo, fanno sì che la Grande mela sia avviata verso quello che è stato definito un “disastro finanziario”.

L’allarme degli esperti sulla situazione disperata delle casse di New York fa seguito ai timori per un rallentamento dell’economia americana. Anche se la Casa Bianca ribadisce che la crescita prosegue sostenuta, a una velocità – secondo le stime della legge di bilancio che Donald Trump si appresta a presentare – del 3,2 per cento nel 2019 e del 3,1 per cento nel 2020, gli analisti e gli osservatori sono compatti nel prevedere una frenata della ripresa. «In caso di recessione [New York] si troverebbe in una situazione difficile, quasi impossibile», avverte Milton Ezrati, capo economista di Vested. «New York potrebbe finire in bancarotta», rincara la dose Peter Earle, economista dell’American Institute for Economic Research.

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