Follia a sinistra: “Si può fare figli con un leghista?”



Redatto da Oltre la Linea.

«Si può fare un figlio con un leghista?». Questo il dibattito lanciato dal settimanale dei semicolti per eccellenza, l’Internazionale

«Sono una vostra lettrice e trovo i vostri articoli sempre molto illuminanti – scrive una lettrice al direttore, Giovanni De Mauro -. Pertanto vi chiedo un’illuminazione! Il mio compagno e io stiamo insieme da sei anni. È raro che parliamo di attualità ma quando capita insorgono terribili discussioni, sul tema dei migranti poi è come parlare con Salvini! Il suo pensiero è povero, pieno di luoghi comuni e disinformazione. Sono terrorizzata. Non si informa, non legge i giornali, ma pretende di giudicare! Aspettiamo un figlio e sono preoccupata all’idea di doverlo crescere con un papà becero».

Risposta delirante del direttore del settimanale, intrisa della solita spocchia autoreferenziale:

«Seminare l’odio e la discordia è, da sempre, uno dei modi per mantenere il potere e per controllare popoli e paesi. Divide et impera: politici come Matteo Salvini devono il loro successo a questa strategia. Le divisioni attraversano tutta una società, gli spazi pubblici, i luoghi di lavoro, sono spaccature che arrivano fin dentro le case, e spezzano – o rischiano di spezzare – legami anche forti. La questione che lei pone è importante e la risposta non è semplice. Se la spinta che avvertiamo è alla discordia, forse dovremmo rispondere cercando la concordia. Ma fin dove si può arrivare per ricomporre una frattura? Lei dovrebbe accettare il suo compagno e le sue opinioni? Oppure, al contrario, cercare di fargli cambiare idea e se necessario entrare in conflitto con lui? La separazione può essere un’opzione?»

Forse possiamo chiedere aiuto a Italo Calvino, prosegue De Mauro: «L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».

(La Redazione)

 

 

L’articolo Follia a sinistra: “Si può fare figli con un leghista?” proviene da Oltre la Linea.



Guarda l’ariticolo completo su oltrelalinea.news

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *