Il decreto che strappa «l’educazione» dei bambini ai genitori (e cancella l’autonomia)


Di come nei fatti la Buona Scuola renziana sia servita solo ad azzoppare gli impegni presi, in primis quello dell’autonomia scolastica, fallendo nella logica assistenzialista, nella lotteria delle carte bollate e nella battaglia in cui si combattono sempre i soliti eserciti di burocrati statali, Tempi vi aveva già parlato; quello di cui nessuno si è ancora occupato è un decreto approvato nel 2017 in attuazione delle norme della Buona Scuola, che fin dal titolo tradisce il superamento di ogni fantasia programmatica.Stiamo parlando del decreto legislativo numero 65, che istituisce “un sistema integrato di istruzione e educazione per i bambini dalla nascita ai 6 anni”, fino a poco tempo fa sconosciuto agli stessi addetti ai lavori, ma con il quale genitori, educatori, enti locali e Regioni, a cui è concesso spazio e autonomia in materia fin dalla riforma costituzionale del 2001, dovranno oggi fare i conti. 

IL DECRETO LEGISLATIVO 65



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