Proteste per il clima. Studenti delle scuole cattoliche obbligati a manifestare nelle Fiandre


Gli studenti di 123 paesi sono sfilati ieri in 2052 città ai quattro angoli del globo per protestare contro l’inquinamento e chiedere ai governi politiche più incisive per preservare il pianeta dai cambiamenti climatici. Il movimento è nato dall’attivismo della sedicenne svedese Greta Thunberg, al cui appello per «salvare il pianeta prima che sia troppo tardi», hanno risposto centinaia di migliaia di persone.

GIOVANI CONTRO GLI ADULTI

Il movimento di protesta è stato impostato come una rivolta dei giovani contro gli adulti, i genitori, che hanno sfruttato e sfruttano il pianeta senza pensare al futuro dei figli. Tra le colpe dei padri che ricadono ora sui figli, e che questi ultimi rinfacciano ai primi, ci sono l’uso della plastica, i viaggi in aereo, l’utilizzo dell’automobile, la costruzione di fabbriche vicino agli alberi, il consumo di carne e molte altre rivendicazioni di questo tenore.

La piccola Alice, alunna di nove anni di una scuola elementare di Nettuno, alle porte di Roma, definita da Repubblica



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