«Ci avete rubato il futuro», dicono gli ambientalisti che non vogliono darci un futuro


“Ci avete rubato il futuro” è un j’accuse vecchio come la terra. “Ci avete rubato il futuro” è la liturgia di tutte le occupazioni e dei cortei studenteschi. “Ci avete rubato il futuro” lo ha twittato la generazione Erasmus che non voleva la Brexit. Lo ha scritto il trentenne Michele prima di suicidarsi nel 2017 a Udine, stanco dei troppi colloqui di lavoro inutili, lo ha postato una giovane disoccupata sarda senza soldi per sposarsi sulla bacheca di Di Maio il giorno della festa del lavoro, ottenendo un boom di like e condivisioni. A riprendersi il futuro ha puntato la sommossa parricida del Sessantotto, e da Freud in poi la rivolta contro i padri è entrata di diritto nella scienza psicanalitica.

Insomma, tra storia e slogan, non c’era niente di nuovo sotto il sole che splendeva sui #FridaysForFuture ispirati dall’attivismo della sedicenne svedese 



Guarda l’ariticolo completo su sanctis.org

Lascia un commento