Non c’è niente di più eroico della nuda realtà


Chi ha il coraggio della realtà? Appurato che ci sono in giro più bastimenti di giornalisti ebbri di razzismo e antirazzismo che barconi di immigrati, ecco come sono andate le cose sui media e sulla Paullese. Perché si sa, applicato alle vicende umane, il giornalismo funziona un po’ come quella benzina cosparsa dal signor Ousseynou Sy la mattina del 20 marzo sul pavimento di uno scuolabus urlando «basta morti in mare» e al contempo «nessuno uscirà vivo da qui». E così, più delle fiamme appiccate al mezzo dall’autista senegalese, anzi no italiano, anzi no italiano di origine senegalese, il fuoco d’artificio delle emozioni divampava in rete, tv ed edicola in base all’appartenenza correntizia.

I BUONI, I CATTIVI, I MATTI

Da una parte c’è quello che Venanzio Postiglione sul Corriere ha già stigmatizzato come «sovranismo ideologico: immigrati, quindi cattivi, ma comunque sono troppi», dall’altra quelli che «Matteo Salvini soffia sul fuoco e poi, ecco, una mente sconvolta quel fuoco lo accende sul serio». In altre parole, per ogni titolo di Libero sul «terrorista coccolato dal Comune anti-Salvini», c’è un tweet di Gad Lerner che lo chiama «cittadino italian…



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