Piangono per le “povere” spose dell’Isis e se ne fregano delle loro vittime cristiane e yazide


Per gentile concessione del Catholic Herald, proponiamo di seguito in una nostra traduzione un articolo di padre Benedict Kiely, fondatore della charity per l’aiuto dei cristiani perseguitati del Medio Oriente Nasarean.org, apparso nel numero del 22 marzo del magazine cattolico londinese. Il testo originale in inglese è disponibile anche online in questa pagina.

Meno di un anno fa mi trovavo fra le rovine della città vecchia di Mosul, accanto alla moschea in cui il capo dell’Isis Abu Bakr Al-Baghdadi aveva proclamato il Califfato. C’era un grande buco nel tetto, e l’intera area intorno ad essa era stata bombardata e ridotta in macerie. A parte i cadaveri dei combattenti dell’Isis, che dovevano essere ancora rimossi dalla zona, il solo altro segno fisico…



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