Ammiraglio Raffaele Caruso: ad Augusta, la scomparsa ed il ricordo

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Ammiraglio Raffaele Caruso: ad Augusta, la scomparsa ed il ricordo

Redatto da Oltre la Linea.

Augusta dà l’ultimo saluto all’Ammiraglio Raffaele Caruso, già Sottocapo di Stato Maggiore della Marina, scomparso prematuramente lo scorso 4 ottobre. Intervengono il Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio Cavo Dragone, e l’Ammiraglio De Giorgi.

 

Ammiraglio Caruso: Augusta lo ricorda

Lo scorso sabato 5 ottobre, alle ore 15.30, Augusta ha dato l’ultimo saluto all’Ammiraglio di Squadra in riserva Raffaele Caruso, nella chiesa del Cristo Re, dove si sono svolte le esequie alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, del Comandante di Marisicilia, Ammiraglio Andrea Cottini, e delle locali autorità civili e militari.

È intervenuto anche l’Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore quando l’Ammiraglio Caruso era il suo Sottocapo. Presenti una nutrita rappresentanza della Marina, con i titolari dei Comandi della locale base navale, le associazioni d’arma, il personale militare e civile (in servizio e in congedo), amici e conoscenti. Oltre ad una parte della cittadinanza.

La triste notizia della morte dell’Ammiraglio Caruso si è diffusa a macchia d’olio tra i militari della Marina, tra incredulità e sconforto. L’Ammiraglio Raffaele Caruso aveva ricoperto incarichi di rilievo nella Forze Armate, e per questo era conosciuto e ben voluto. La sua inaspettata dipartita ha lasciato una grande amarezza.

 

Le parole del Vicario Episcopale

Il Vicario Episcopale della Marina, Don Marcello Calefati, appresa la notizia, ha invitato tutti alla preghiera per l’alto ufficiale che aveva  dedicato al personale dipendente le sue particolari attenzioni. È infatti nei momenti più difficili, quando la sofferenza bussa alla porta del cuore delle persone, che occorre – secondo il Vicario – restare uniti e vigilanti con Cristo, vivendo la propria vita nella fede, nella fraternità universale e nella testimonianza delle opere.

Per tutta la durata della funzione, l’Ammiraglio Cottini è rimasto in piedi davanti all’altare, a vegliare la salma del defunto Ammiraglio Caruso, insieme al picchetto d’onore. A testimonianza di profondi sentimenti di amicizia,  rispetto, onore e gratitudine.

 

Gli interventi dei colleghi

Alla fine della cerimonia funebre è intervenuto l’Ammiraglio Cavo Dragone, Capo di Stato Maggiore della Marina, che ha ricordato la brillante carriera dell’Ammiraglio Caruso, sottolineando le sue qualità e le particolari abilità mostrate nell’assolvimento dei suoi prestigiosi incarichi. Su questa linea, ma con la particolarità convergente di aver lavorato fianco a fianco, l’Ammiraglio De Giorgi ha ricordato l’amico che l’ha accompagnato nei periodi trascorsi insieme, specie quando era Capo di Stato Maggiore. Forte la commozione tra i presenti.

L’Ammiraglio Caruso, ad Augusta, era di casa, non solo per avere comandato Marisicilia nel 2011, ma anche per averci preso dimora, divenendo la sua presenza nota tra gli abitanti della città megarese. Ma la sua popolarità in Marina ha raggiunto il culmine da Direttore della Direzione Generale del Personale, ove si è occupato delle complesse problematiche di dipendenti militari e civili di tutte le basi militari. Coadiuvato da uno Staff efficiente e dal suo intraprendente ed abilissimo Vice, l’Ammiraglio Giacinto Ottaviani.

Anche ad Augusta, l’Ammiraglio Caruso era intervenuto in una particolare situazione di impegno di uomini ed unità navali, a seguito della difficile contingenza consequenziale al fenomeno di ingente migrazione clandestina nel Mediterraneo.

 

Le parole dell’avvocato Migneco

Parole di ricordo sono giunte anche dall’avvocato Francesco Migneco, già consulente storico di Marisicilia: lui che dal 2015 aveva portato alla ribalta la vicenda del Sommergibile Ascianghi, affondato nel 1943 nella baia di Augusta. Egli ha ricordato lo stile che caratterizzava l’Ammiraglio Caruso, il quale, nonostante l’alto incarico, non ha mai mutato il suo profilo di uomo generoso, affabile e sereno. E così il suo atteggiamento garbato e cortese, pronto ad accogliere e valutare i problemi e le esigenze esposte, preferendo come suo costume, in ogni situazione, equilibrio ed equità.

«Ha saputo coniugare il buon comando con l’autorità che non gli è mai divenuta arrogante, ma puntualmente espressa con sensibilità e comprensione verso coloro che gli sono stati accanto e tributato rispetto. Oggi ci ha lasciati un grande amico di cui tutti volevamo la sua amicizia di lungo corso. L’Altissimo lo ha chiamato dal suo celeste grembo e sicuramente lo vorrà nello scanno riservato ai giusti. La presenza di una moltitudine di amici venuti da lontano è la prova della buona stima che l’Ammiraglio Caruso ha riportato nella sua vita».

 

La lettera dell’Ammiraglio Caruso

Anche l’Ammiraglio Sebastiano Bernarotti, già direttore dell’Ufficio Supporto Diretto dell’Arsenale di Augusta quando Caruso comandava Marisicilia, non ha dimenticato le lusinghe del “Comandante”. Volte, queste ultime, all’efficiente attività di assistenza alle navi della squadra navale, della locale base e della NATO. Così, sono state messe in risalto le attenzioni riservate al buon operato del personale, che non sono sempre scontate da ricevere.

Da Sottocapo di Stato Maggiore, affiancato da un team di personale affiatato, Caruso aveva messo a disposizione tutta la sua esperienza per risolvere le difficili vicende operative e amministrative. Un Ufficiale ha ricordato come l’Ammiraglio gli fosse rimasto gioiosamente grato quando egli gli consegnò il resoconto di un lavoro che lo riguardava.

Fermato lo sguardo e raccolto il pensiero, lo aveva ricambiato con un sentito «Grazie». Successivamente, il Sottocapo lo avrebbe voluto a lavorare nel suo ufficio, pur sapendo che a breve sarebbe andato a Comandare il Comando Logistico di Napoli.

Nei primi di settembre 2016, Raffaele Caruso lascia l’Ufficio di Sottocapo, con un velo di nostalgia, per insediarsi ufficialmente a capo del Comando di Napoli. A testimonianza dei rapporti avuti con il personale, di seguito riportiamo una lettera indirizzata all’Ammiraglio nella nuova sede e scritta da un Ufficiale l’8 settembre 2016, con inclusa la risposta di Caruso.

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Era il grande Cicerone che, nei suoi discorsi al Senato, affermava che la buona opinione della gente è più preziosa di ogni ricchezza. Così, l’Ammiraglio Caruso potrà vantare in Cielo un grosso bottino che nessuno potrà mai portargli via.

(Salvo Consoli)

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